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La biorivitalizzazione è un trattamento di medicina estetica diretto a prevenire e a combattere i segni dell’invecchiamento della pelle. Ciò che si vuole ottenere è un generale ringiovanimento del viso. La biorivitalizzazione consiste in infiltrazioni di acido ialuronico ed altre sostanze perfettamente biocompatibili e totalmente riassorbibili, al livello più superficiale del derma. Gli aghi impiegati nella biorivitalizzazione sono sottilissimi e quindi il trattamento non è assolutamente invasivo, il paziente percepisce solo un lieve fastidio. Le sostanze impiegate nelle infiltrazioni sono: acido jaluronico, miscele di aminoacidi e complessi polivitaminici. Il risultato è: idratazione, compattezza, riduzione delle rughe più sottili, elasticità e luminosità. Inoltre si possono ottenere anche azioni antiossidanti che contrastano l’invecchiamento.

Non c’è un’età specifica per potersi sottoporre a trattamenti di biorivitalizzazione. Essa è adatta anche a pazienti che, pur avendo una pelle ancora giovane, intendono idratarla in profondità o proteggerla dagli effetti “invecchianti” dei radicali liberi. La biorivitalizzazione è indicata certamente anche per quei pazienti che iniziano a notare segni di rilassamento, di perdita di turgore o luminosità. La biorivitalizzazione agisce infatti su più fronti:

Funzione idratante: stimola l’afflusso di acqua nei tessuti
Funzione anti-ossidante: contrasta l’effetto nocivo prodotto dai radicali liberi sull’epidermide
Funzione ristrutturante: favorisce la rigenerazione cellulare, la produzione di nuove cellule e la produzione di sostanze che sostengono elasticità e compattezza della pelle (come il collagene, l’acido ialuronico e l’elastica).
A seguito di un’accurata visita, che deve sempre precedere il trattamento di biorivitalizzazione, verranno scelte le tecniche d’azione più appropriate tra le due distinte prassi di medicina estetica: la tecnica “crosslinked” e la tecnica del “picotage”.

I medici dello Studio Dentistico Innocenti valuteranno le caratteristiche del caso specifico come:

  • grado di invecchiamento della pelle
  • elasticità ed idratazione della cute
  • zone del viso che risultano maggiormente problematiche
  • livello di cedimento strutturale dei tessuti del collo
  • desideri ed aspettative del paziente

Sulla base dei risultati emersi dalla visita, si deciderà come procedere. Una volta scelta la tecnica, verranno anche stabilite il numero di sedute, la frequenza e gli eventuali programmi di mantenimento. Nessuna particolare indicazione medica è richiesta prima di un trattamento di biorivitalizzaizone. Al termine della seduta non rimangono segni evidenti ed il paziente potrà riprendere immediatamente la sua vita sociale. già dopo soli 10 minuti dal trattamento sarà possibile truccarsi. Sono tuttavia possibili arrossamenti dovuti alle microiniezioni, eventuali formazioni di piccole ecchimosi riconducibili ai traumi dell’ago, effetti che comunque si risolvono spontaneamente nell’arco di qualche giorno.

La biostimolazione si esegue iniettando nella cute della glucosamina solfato e del placente (polidesossiribonucleotide) attraverso dei piccolissimi aghi.
Invecchiando, infatti, i fibroblasti si riducono come numero e lavorano meno, quindi la quantità di acido jaluronico della pelle comincia a diminuire. Questo fattore è responsabile dei primi segni dell’invecchiamento cutaneo. Durante la menopausa, ad esempio, l’enzima deputato alla formazione di glucosamina (che è il precursore dell’ad.jaluronico), riduce la sua attività e la pelle si assottiglia. Pensiamo ai visi delle persone anziane, dove cominciano a vedersi i vasi sottostanti.
Questo trattamento è l’ideale compagno dei filler, in quanto riduce anche l’attività degli enzimi che digeriscono l’acido jaluronico.

Biorivitalizzazione

Prima
Dopo